Sanzioni

Il Decreto Ronchi inasprisce le pene previste per lo scorretto trattamento dei rifiuti e la mancata produzione della documentazione. Per quanto concerne le aziende produttrici di rifiuti sono previste delle sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 2.500 e 25.000 Euro e, in alcuni casi, pene detentive da 3 mesi fino a 2 anni. Sia i controlli sulla corretta applicazione delle norme sia l'irrogazione delle sanzioni spettano di norma alla Provincia competente per territorio o al Comune. Gli importi riscossi a titolo di multa sono devoluti alle stesse province o ai comuni e destinati alle attività di controllo in materia ambientale.

Abbandono, deposito, immissione in acque superficiali o sotterranee di rifiuti non pericolosi: arresto da 3 mesi     ad 1 anno o ammenda da 2.500 a 25.000 Euro;
Abbandono, deposito, immissione in acque superficiali o sotterranee di rifiuti pericolosi: arresto da 6 mesi a 2     anni e ammenda da 2.500 a 25.000 Euro;
Mancata rimozione, avvio al recupero o smaltimento/ripristino dello stato dei luoghi a seguito di abbandono     incontrollato di rifiuti nel suolo e sul suolo/immissione di rifiuti solidi o liquidi nelle acque superficiali o     sotterranee: arresto fino ad 1 anno e sanzioni previste per l'abbandono di rifiuti;
Traffico illecito di rifiuti: arresto fino a 2 anni e ammenda da 1.500 a 25.000 Euro con conseguente     obbligatoria confisca del mezzo di trasporto (pena aumentata nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi);
Mancata o incompleta tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti non pericolosi: sanzione amministrativa     pecuniaria da 2.500 a 15.000 Euro;
Mancata, inesatta o incompleta compilazione del formulario di identificazione per il trasporto di rifiuti non     pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 9.000 Euro.